Avalanche Day 2020

Il nove settembre di 77 anni fa giovani soldati giunti dalle praterie degli Stati Uniti, dalle brume inglesi, dai grandi laghi del Canada, dalla sconfinata India e da altri paesi lontani venivano scaricati sulle spiagge di Salerno dai mezzi da sbarco.

Il fronte era molto ampio, da Maiori al Cilento e davanti loro, nascosti e molto decisi altri ragazzi, tedeschi arrivati in Italia tempo prima dagli innevati Land.

In mezzo a loro, prigionieri di un destino gli abitanti della Piana e delle Colline, già in lutto da mesi a contare i morti nei bombardamenti.

In mezzo a loro, anch’essi prigionieri del destino, i soldati italiani lasciati soli dal governo in balia dei tedeschi o privati di quei comandanti che difesero fino all’ultimo la Nazione, come il generale Gonzaga, che proprio quella notte, tra Battipaglia ed Eboli, fu giustiziato dai nazisti.

Da 4 anni il progetto Avalanche ricorda quella che fu un’importante svolta nell’immane tragedia della seconda Guerra Mondiale: per la prima volta gli Alleati sbarcavano sul continente dopo la grande fuga di Dunkerque, in quella che Hitler amava definire la Fortezza Europa.

A Battipaglia l’associazione Mubat in collaborazione con l’amministrazione comunale e tante altre associazioni si fa carico di ricordare quei giorni. L’appuntamento è fissato per il 13 settembre e tutto sarà predisposto per affrontare quella che è oggi una nuova emergenza, ovvero il contagio da Covid 19, ma l’obbligo morale che sentiamo è quello di non lasciare che le difficoltà di oggi ci impediscano di ricordare. Per sopperire alla necessarie limitazioni d’accesso la cerimonia sarà trasmessa in streaming.

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L’invisibile in fondo al mare: il Velella.