75 anni fa Salerno Capitale. 22 giugno – 14 luglio 1944, il primo Consiglio dei Ministri espressione del fronte unitario antifascista

Salerno e tutto il suo territorio erano stati, nel settembre dell’anno precedente, il teatro di guerra della più grande operazione aeronavale in Europa, mai dimenticata dall’esercito degli Stati Uniti che ancora nel 2003 ha reso onore a quei giorni chiamando Salerno una delle sue principali basi in Afghanistan durante l’operazione Enduring Freedom, base significativamente conosciuta poi come “Rocket City”.

Quello sbarco, all’alba seguente dell’annuncio dell’armistizio liberò d’un colpo il sud d’Italia per cui agli inizi del 1944 il governo Badoglio e il Re si trasferirono a Salerno, che divenne sede del governo fino al luglio dello stesso anno quando, avvenuta la liberazione di Roma, il Governo tornò nella propria sede naturale.

Scene dello sbarco del 9 settembre 1943

I ministri del governo Bonomi, Benedetto Croce e Carlo Sforza

Proprio a Salerno Togliatti maturò una scelta [sturzo.it]  che influenzò enormemente gli eventi che seguirono. In accordo con l’Unione Sovietica decise di posticipare la questione della monarchia alla conclusione della guerra, considerando prioritaria la vittoria contro i tedeschi. Fu una decisione estremamente impopolare nel suo partito ma riuscì a compattare il fronte che si opponeva ai nazi-fascisti, fronte di cui facevano parte anche aree di ispirazione monarchica.

Il re cedette allora alle pressioni degli alleati e il 5 giugno nominò luogotenente del Regno il figlio Umberto, il cambio determinò le dimissioni del governo Badoglio ma la ritrovata unità del fronte antifascista, impedì una nuova nomina a Badoglio al quale fu preferito Ivanoe Bonomi. Il governo Bonomi era formato da personalità di grande rilievo quali De Gasperi, Benedetto Croce, Togliatti Saragat e con quell’insediamento il 22 giugno prese l’avvio il percorso che avrebbe portato all’Assemblea Costituente e al Referendum tra Monarchia e Repubblica.

Il decreto legislativo luogotenenziale del 25 giugno 1944, n. 151. sanciva che era concessa “al popolo italiano” la facoltà di eleggere ” una Assemblea Costituente per deliberare la nuova costituzione dello Stato”, al fine di sceglierne “le forme istituzionali”.

l’8 luglio ci fu l’ultimo atto a Salerno di quel governo con la formalizzazione sulla Gazzetta Ufficiale di un testo di legge che indicava tale iter da realizzarsi alla fine della guerra.

il 15 luglio il governo Bonomi si riunisce per la prima vola nuovamente a Roma.

I ministri del governo Bonomi

Ivanoe Bonomi
Benedetto Croce
Giuseppe Saragat
Palmiro Togliatti

Le sedi del governo

75 years ago, Salerno Capital. 22nd June – 14th July 1944, the first Council of Ministers, expression of the unitary anti-fascist front

Salerno and all its territory had been, in September of the previous year, the theatre of war of the largest air-naval operation in Europe, never forgotten by the United States army which still in 2003 honoured those days by calling “Salerno” one of its main bases in Afghanistan during Operation Enduring Freedom, a base significantly later known as “Rocket City”.

That landing, following the announcement of the armistice, suddenly freed the south of Italy, therefore, at the beginning of 1944, the Badoglio government and the King moved to Salerno, which became the seat of government until July when, after the liberation of Rome, the Government returned to its natural seat.

It was in Salerno that Togliatti made a choice [sturzo.it] which greatly influenced the events that followed. In agreement with the Soviet Union, he decided to postpone the question of the monarchy to the end of the war, considering the victory against the Germans as a priority. It was an extremely unpopular decision in his party, but he managed to compact the front that opposed the Nazi-fascists, a front which also included areas of monarchical inspiration.

The king then yielded to pressure from the allies and on 5th June he appointed his son Umberto lieutenant of the Kingdom. The change brought about the resignation of the Badoglio government, but the newfound unity of the anti-fascist front prevented a new appointment in Badoglio to which Ivanoe Bonomi was preferred. The Bonomi government was made up of important personalities such as De Gasperi, Benedetto Croce, Togliatti Saragat and with that settlement on 22nd June the path that would lead to the Constituent Assembly and the Referendum between the Monarchy and the Republic began.

The lieutenant legislative decree of 25th June 1944, n. 151. sanctioned that “the Italian population” were granted the right to elect “a Constituent Assembly to deliberate the new constitution of the State”, in order to choose “the institutional forms”.

On 8th July there was the last act in Salerno of that government with the formalization in the Official Gazette of a text of law that indicated such a process to be carried out at the end of the war.

On 15th July the Bonomi government meets again for the first time in Rome.

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